Posizione alla guida: 5 consigli per evitare il mal di schiena.*

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Tra i principali fattori di rischio per chi guida ci sono la posizione scorretta e protratta nel tempo della colonna e le vibrazioni prodotte dall’abitacolo, che si scaricano sul rachide e provocano dolori sistematici.

La posizione in auto costringe la colonna vertebrale ad assumere una postura diversa da quella fisiologicamente corretta. Per questo motivo la conformazione del sedile, il tipo di strada e l’efficienza delle sospensioni hanno una grande rilevanza nel causare o meno il mal di schiena.

Se anche tu appartieni alle categorie professionali più a rischio, ascolta questi 5 consigli. Potrebbero garantire dei miglioramenti notevoli per la salute della tua schiena:

1) Cuscino. Una strategia molto semplice da adottare per migliorare la propria posizione alla guida è quella di mettere un cuscino o un asciugamano dietro la schiena. In questo modo è possibile attutire meglio le vibrazioni. Non devi sistemarlo sopra il sedile, ma all’altezza delle anche per attutire le sollecitazioni della zona lombare. Lo spessore del sostegno dev’essere di circa 5 cm per consentirti di mantenere la curvatura fisiologica del tratto lombare, come quando cammini. Ciò determina una diminuzione notevole del peso che grava sulla colonna vertebrale.

2) Schienale dritto. L’aspetto più importante quando sei alla guida è vedere bene la strada ed evitare di sollevare il collo in modo innaturale. Molte persone hanno l’abitudine di reclinare all’indietro il sedile, quasi a modello sdraio, illudendosi che sia la scelta migliore per una guida comoda e riposante. Ti consiglio di evitare. La posizione ideale prevede l’inclinazione dello schienale in modo da formare un angolo di poco superiore ai 90° tra gambe e tronco.

3) Distanza dal volante. La distanza tra sedile e volante è molto importante. Dev’essere regolata in modo che le braccia siano ben distese. L’errore che fanno in tanti è spostare il sedile molto in avanti per migliorare la visuale. È una scelta scorretta perché costringe le gambe sotto l’abitacolo e le braccia a piegarsi eccessivamente: una soluzione che altera la buona circolazione del sangue negli arti e che provoca una contrazione eccessiva delle braccia, che si contraggono troppo provocando dolori cervicali e lombari.

4) Altezza del volante. Ti consiglio di collocare il volante in modo parallelo allo schienale del sedile per evitare che non ostacoli la visuale della strada. L’altezza del volante dev’essere regolata per consentirti di avere l’impugnatura corretta. Le mani devono essere posizionate alle 9:15 con i palmi poco sotto l’altezza delle spalle. Per una postura ideale, dovresti tenere il centro del volante a 30 cm di distanza circa dallo sterno.

5) Il poggiatesta. Non dimenticarti di regolare anche il poggiatesta. Dovresti collocarlo, se vuoi essere super preciso, poco più in alto rispetto alle tue sopracciglia. Stai attento a non posizionarlo a più di 7 cm di distanza dalla testa. Troppo spazio aumenta i rischi di colpi di frusta.

6) Pause regolari. Soprattutto durante i viaggi più lunghi e impegnativi, le pause hanno un ruolo fondamentale. Ti consentono di riattivare la circolazione e distendere i muscoli contratti, soprattutto della schiena. È importante fermarsi ogni due ore per almeno una decina di minuti.

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Sono medicinali che possono avere effetti indesiderati anche gravi. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Aut. Min. del 10/04/2018
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Viaggiare in treno: 5 consigli per riposarsi durante gli spostamenti*

Viaggi

Sempre più persone oggi si spostano in treno. Molte lavorano in una città e mantengono gli affetti in un’altra. Si trovano costrette perciò a “fare la spola”: uno stile di vita piuttosto stressante, sia dal punto di vista fisico sia mentale

Il viaggio in treno, però, può diventare, se sfruttato bene, un’occasione di riposo e di riconciliazione con sé. La lettura è una delle attività più gettonate ma, per coloro che si muovono molto spesso, è consigliato anche un sano “pisolino” tra una città e l’altra, per ricaricare le batterie.

“Sano più o meno” – dirà qualcuno – “tutte le volte che mi sveglio ho un braccio addormentato”.

Bene, per evitare disagi di questo tipo, ecco 5 consigli per rendere più tranquillo e rigenerante il tuo viaggio in treno.

1) Effetto culla. Approfitta del continuo dondolio del treno e rilassati. La sensazione evoca il senso di calore e riposo tipici della culla. Non devi far altro che distendere le gambe e rilassarti. È importante stare attenti a non dare fastidio al passeggero di fronte. Conviene sempre, prima di addormentarsi, mettersi d’accordo sugli spazi da occupare in modo da non invadere quelli altrui. Soprattutto nelle tratte più lunghe, sarà facile trovare una soluzione con chi è seduto davanti a te: anche lui o lei, presumibilmente, avrà piacere di schiacciare un pisolino.

2) Attento al formicolio. Evita di utilizzare le braccia o le mani per sorreggere la testa: come sai, potresti svegliarti dopo pochi minuti in preda al formicolio e privo della sensibilità della mano e/o del braccio.

3) Cuscinetto ergonomico. La posizione del capo ha un’importanza fondamentale per un viaggio  comodo e riposante. Oltre al rischio di appoggiare la testa sulle mani, c’è il rischio di inclinarla in avanti o all’indietro, con effetti dannosi sul lungo periodo sulla cervicale. Un altro rischio è quello di addormentarti con la testa piegata da un lato. Questa posizione può portare a forti dolori al collo, con conseguenze immediate anche sulla mobilità dei muscoli delle spalle e cervicali. La scelta di un cuscino ergonomico che ti consenta di appoggiarti sul morbido e tenere fermo il collo, è la soluzione migliore per garantirti un sonno sereno e prolungato.

4) Sciarpa. Ricordati di avere sempre con te una sciarpa, più o meno pesante a seconda delle stagioni. Potrebbe essere estremamente utile, infatti, sia d’estate sia in inverno. Oltre a rappresentare un perfetto surrogato del cuscino, nel caso te lo fossi dimenticato, può tornare utile per molti altri scopi. Prima di tutto è un ottimo modo per coprire i capelli quanto appoggi la testa sul sedile. In inverno, inoltre, ti consente di tenerti riparato e al caldo nel caso in cui il riscaldamento non funzioni, così come d’estate può evitarti il torcicollo e il rischio di raffreddarti a causa dell’eccesso di aria condizionata.

5) Calze e scarpe. Indossare calze e scarpe comode è fondamentale per una buona qualità del sonno. In inverno, in particolare, è importante riscaldare i piedi freddi: si crea l’effetto vasodilatazione (dilatazione dei vasi sanguigni) che a sua volta invia al cervello il segnale di ridistribuire calore nel corpo e di prepararsi a dormire. Allo stesso modo è importante indossare scarpe comode: l’ideale sarebbe averne sempre con sé un paio leggere da indossare lungo il viaggio.

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Sono medicinali che possono avere effetti indesiderati anche gravi. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Aut. Min. del 10/04/2018
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La cinetosi o chinetosi: 6 modi per combatterla*

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La chinetosi o cinetosi è un disturbo molto diffuso. L’ avrai sicuramente sentito chiamare con un’espressione più comune: si tratta infatti del “mal d’auto”, quel senso di malessere caratterizzato da nausea, mal di testa, pallore, irritabilità e aumento di sudorazione che colpisce molte persone durante gli spostamenti, non solo in auto ma anche in aereo, in nave, in treno o in bus.

Pur essendo un problema comune, non tutti conoscono le cause. Il disturbo riguarda l’orientamento ed è collegato alla direzione e alla velocità con cui un corpo si muove nello spazio. La chinetosi coinvolge l’apparato vestibolare: il sistema situato in profondità dietro l’orecchio che assicura l’equilibrio del corpo, registrando la posizione e il movimento della testa nello spazio.
Quando si viaggia il sistema vestibolare viene sottoposto a rapide sollecitazioni che possono portare alla chinetosi. In particolare, quando i movimenti diventano bruschi, i segnali di cambiamento di posizione vengono inviati in modo continuo al cervello, che non riesce a stabilizzarli e va sollecitare alcuni nervi che agiscono sull’apparato gastrico, provocando la nausea.
I soggetti più esposti sono i bambini, perché il loro apparato vestibolare non è ancora del tutto sviluppato, ma è un problema molto diffuso anche tra gli adulti.

Se anche tu soffri di chinetosi, ecco i miei 6 consigli per combatterla:

1) Immobilità. Mantieni la testa e il corpo più immobili possibile e guarda dritto davanti a te, che tu sia in auto, in bus, in aereo o in nave. Può essere d’aiuto l’utilizzo di un cuscino sul quale appoggiare il collo per adagiarti meglio sul poggiatesta: tutto il necessario per stare più fermo possibile.

2) Niente lettura o videogiochi. Se leggi un libro o giochi ai videogiochi, l’apparato vestibolare registra la percezione del movimento, mentre gli occhi hanno una visione più limitata. Questo crea confusione nel cervello e genera l’insorgere dei sintomi.

3) Zenzero. È una pianta con ottime proprietà digestive e antinfiammatorie, che ha un effetto benefico anche sulla cura del mal d’auto. Puoi masticarne un pezzettino o assumerla in polvere prima dei pasti.

4) Pisolino. Concediti un pisolino o, in caso di viaggio lungo, dormi qualche ora. È una buona strategia per limitare l’attività oculare oltre a un ottimo modo per ottimizzare il tempo se viaggi di notte.

5) Spuntino leggero. Ti conviene evitare sia il digiuno sia i pasti troppo abbondanti. L’ideale è mangiare qualche grissino, cracker o fetta biscottata e non ingerire troppi liquidi. Ti consiglio bevande a temperatura ambiente e non gassate.

6) Aria fresca. Un ottimo modo per neutralizzare i disturbi da chinetosi è quello di tirare giù il finestrino. Ferma la macchina e concediti due passi a intervalli di un’ora; respirare aiuta a riattivare la circolazione, ossigena il cervello e attenua i sintomi.

Buon viaggio!

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