Difficoltà a dormire? Ecco 7 suggerimenti per migliorare la qualità del sonno*

Sonno

L’ansia, lo stress, la frenesia della giornata sono tutti fenomeni che rendono difficile il sonno.

I problemi si presentano nella fase di addormentamento ma anche più avanti, nel corso della notte, in cui, soprattutto nei periodi di maggiore nervosismo, un semplice e fisiologico microrisveglio porta a un’interruzione del sonno che diventa permanente.
Subentra allora la classica frustrazione del girarsi e rigirarsi nel letto, nella speranza di riaddormentarsi.
L’insonnia è un problema diffuso e ne esistono di diversi tipi. Quando il fenomeno ha una durata di pochi giorni e si presenta in situazioni di stress o di fuso orario, si parla di insonnia transitoria o breve.
Se invece le difficoltà a dormire si protraggono per periodi superiori al mese, si tratta di insonnia cronica e conviene consultare uno specialista.
Se ti riconosci nel primo dei due casi puoi adottare alcuni accorgimenti.

Ecco 7 consigli per migliorare la qualità del sonno:

1) Cellulari e wi-fi. Le onde emanate da dispositivi come tablet, cellulari, pc e wi-fi possono influenzare negativamente la qualità del sonno. Lo smartphone ad esempio genera uno stato di ipervigilanza che impedisce il sonno profondo, anche a causa della luce dello schermo, che può interferire con il ritmo naturale del corpo. Le onde luminose, infatti, controllano il rilascio di melatonina, la sostanza che provoca la sensazione di sonnolenza.

2) Regola dei 90 minuti. Molti studiosi sostengono che siamo più riposati quando ci svegliamo dopo un ciclo di sonno di novanta minuti. Questo è il tempo dopo il quale la persona che dorme, infatti, si avvicina di più al normale stato di veglia. Per evitare di fare troppa fatica la mattina, perciò, ti consiglio di fissare l’ora della sveglia e contare all’indietro per blocchi di novanta minuti. Capirai in questo modo l’ora giusta in cui andare a dormire: se devi svegliarti alle 7, per esempio, conviene mettersi a letto intorno alle 23,30.

3) Né troppo freddo né troppo caldo. La temperatura della stanza è molto importante per una buona qualità del sonno. Se sei freddoloso cerca di coprire innanzi tutto i piedi. L’utilizzo di calze è la soluzione ideale per non avere i piedi gelati durante la notte che potrebbero provocare dei risvegli non graditi. Allo stesso modo è bene che la temperatura della stanza non sia troppo elevata.

4) Doccia o un bagno caldo. Oltre a essere un ottimo modo per rilassarsi e quindi conciliare il sonno, l’acqua calda contribuisce a raffreddare la temperatura corporea: la differenza di temperatura tra l’acqua e l’esterno attiva
nel cervello degli stimoli che preparano il corpo al sonno.

5) Dormire svestiti. Per aiutare il corpo a raffreddarsi, il consiglio è dormire senza pigiama. Il corpo si raffredda più in fretta e vengono prodotte quantità maggiori di melatonina, che permettono di addormentarsi meglio e più velocemente.

6) Niente rumori. È fondamentale eliminare le fonti sonore che possono disturbare il tuo riposo. Ticchettii, rumori e ogni fonte di inquinamento acustico proveniente dall’esterno devono essere eliminati. Il modo migliore per ricreare il silenzio è quello di utilizzare dei tappi di cera per le orecchie. Se non li hai mai provati, fai un tentativo. Potrebbe essere la svolta!

7) Occhio ai pasti. Per dormire bene dovresti evitare di mangiare troppo a cena. Un pasto leggero consente di digerire in modo corretto gli alimenti per permettere ai nutrienti di raggiungere il sangue e rilassare l’organismo. In questo modo sarà molto più semplice riuscire a rilassarsi e condurre un sonno più tranquillo.

*Materiale informativo non soggetto ad autorizzazione ministeriale

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