5 consigli per dormire in tenda*

Sonno

La scelta del campeggio in tenda è sempre affascinante. L’avventura e il divertimento sono garantiti. È una soluzione che va bene per tutte le occasioni, dal mare, alla montagna, al viaggio on the road. Dietro l’immagine un po’ romantica che circonda il camping in tenda, però, esistono una serie di problemi pratici da affrontare.

Tra i più diffusi c’è quello del sonno. Se hai già fatto quest’esperienza saprai che spesso il terreno su cui devi dormire è scosceso, duro, pieno di ghiaia, magari in pendenza. C’è poi il rumore che fanno gli altri compagni di viaggio, tra falò, chiacchierate, chitarre, etc. Per non parlare degli uccellini, dei grilli e degli insetti di ogni tipo.

È chiaro che il sonno in queste condizioni non è facilissimo. Anche quando riesci ad addormentarti, le posizioni scomode che spesso devi assumere causano dolori diffusi la mattina dopo.

Ecco allora 5 soluzioni per dormire meglio durante le tue notti di campeggio in tenda:

1) Il sacco a pelo. È importantissimo scegliere il sacco a pelo più idoneo alla stagione. Ne esistono di due tipi principali: quelli per dormire a temperature molto basse e quelli adatti all’estate e alle serate in spiaggia. I primi si distinguono perché sono a copertura totale e offrono un ottimo isolamento termico. Sono perfetti per lunghi tour in alta montagna o per le escursioni invernali. I secondi invece sono fatti “a coperta” e ti consentono di coprirti e scopriti con molta facilità, evitando l’effetto sauna.

2) Il materassino. L’altro elemento fondamentale per dormire è un buon materassino. Anche i materassini sono divisi in due categorie principali: quelli di escano (poliuretano espanso)  e quelli gonfiabili. I primi trattengono meglio il calore e sono più adatti ai campeggi più impegnativi, come quelli invernali o in alta montagna. I secondi sono più indicati per le scampagnate estive con gli amici o per i classici camping attrezzati, tipici delle località turistiche vicine al mare. Sono morbidi ma non rappresentano sempre la scelta migliore per garantire il benessere della schiena.

3) Gli accessori da notte. Come si diceva, dormire in tenda è una scelta che si adatta ai contesti più variegati. Non solo durante le vacanze, ma anche in occasioni speciali, come eventi, concerti e raduni di ogni tipo. Si tratta di situazioni in cui i rumori, le voci e le luci possono rendere il sonno particolarmente difficile. La soluzione migliore in questi casi è utilizzare alcuni accessori che possono aiutare: una benda da notte, nel caso in cui avessi bisogno di oscurità totale, un cuscino, per evitare di dormire a contatto col terreno, e infine un paio di tappi per le orecchie. Ti sembrerà quasi di essere sul letto di casa.

4) La dieta. Si tratta di un elemento importante per essere nelle migliori condizioni prima di andare a dormire. Nonostante, soprattutto d’estate, sia facile ritrovarsi nelle situazioni più invitanti, come i barbecue – molto comuni nei campeggi – è necessario stare attenti e non esagerare, soprattuto con la carne. Una quantità eccessiva rende la digestione lenta e difficile e il sonno può risentirne.

5) Il movimento. Arrivare stanchi a fine giornata può essere molto utile per riuscire a dormire in un contesto poco confortevole come quello della tenda. È importante fare attività fisica di ogni tipo: nuotare, andare a correre o camminare in montagna, sono soluzioni che oltre a farti godere al massimo la giornata ti consentono di stancarti e di prendere sonno con più facilità.

Che altro dire? Buon viaggio!

*Materiale informativo non soggetto ad autorizzazione ministeriale

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